Chi si ricorda Carmen Villani?Who remembers of Carmen Villani?
Questo velodromo abbandonato dovrebbe trovarsi verso Bradford, dalle parti di Leeds, al centro della Gran Bretagna.
“Non importa quanto vai piano purché non ti fermi”
"It does not matter how slow you go so long as you do not stop."
(Confucio)

Fino a 90 ore di funzionamento. Monta 2 batterie formato N. Supporti FlexTight™. www.cateye.com
Up to 90 hours of run time. Runs on 2 N size batteries. FlexTight™ mounting bracket. www.cateye.com
Il T-001 è la prima proposta di Toro Quality Goods. Stampato con autentico inchiostro riflettente 3M un tono su tono per una transizione graduale dalla bicicletta al manubrio, mantenendovi visibili sulla strada. Il tessuto atletico tri-blend garantisce la durata e il comfort per una guida perfetta. Toro progetta e produce prodotti di qualità per voi e la vostra bici.The T-001 is the first offering from Toro Quality Goods. Printed with a tone on tone genuine 3M reflective ink for a smooth transition from the bike to the bar, while still keeping you visible on the road. The tri-blend athletic heather fabric provides the ultimate cross of durability and comfortability and makes for the perfect riding tee. Toro designs and produces quality goods for you and your bike.
Anche la mitica attrice britannica, che ha interpretato così magistralmente il ruolo di Holly Golightly, nel film Colazione da Tiffany, tratto dal romanzo di Truman Capote e diretto da Blake Edwards nel 1961, amava andarsene in bici col suo cagnolino.Even the legendary British actress, who played so brilliantly the role of Holly Golightly in the film Breakfast at Tiffany's, based on the novel by Truman Capote and directed by Blake Edwards in 1961, loved to go biking with her pet.
"Il piacere della bicicletta è quello stesso della libertà, forse meglio di una liberazione andarsene ovunque, ad ogni momento, arrestandosi alla prima velleità di un capriccio, senza preoccupazioni come per un cavallo, senza servitù come in treno. La bicicletta siamo ancora noi , che vinciamo lo spazio e il tempo; stiamo in bilico e quindi nella indecisione di un giuoco colla tranquilla sicurezza di vincere; siamo soli senza nemmeno il contatto colla terra, che le nostre ruote sfiorano appena, quasi in balia del vento, contro il quale lottiamo come un uccello. Non è il viaggio o la sua economia nel compierlo che ci soddisfa, ma la facoltà appunto di interromperlo e di mutarlo, quella poesia istintiva di una improvvisazione spensierata, mentre una forza orgogliosa ci gonfia il cuore di sentirci così liberi. Domani la carrozzella automobile ci permetterà viaggi più rapidi e più lunghi, ma non saremo più né così liberi né così soli: la carrozzella non potrà identificarsi con noi come la bicicletta, non saranno le nostre gambe che muovono gli stantuffi, non sarà il nostro soffio che la spinge nelle salite. Seduti come in un treno non ci tornerà più l’illusione di essere giovani, correndo coll’impeto stesso della giovinezza; non avremo trionfato del vento, non ci saremo ritemprati nella fatica al sol; ma la nuova macchina c’imporrà le preoccupazioni dei propri guasti non riparabili al momento, c’impedirà di sognare, perché non potremo più guidarla istintivamente, e ci darà il senso doloroso del limite, appunto perché separata da noi, sospinta da una forza che non può fondersi colla nostra".. di Alfredo Oriani. Scritto in occasione di un suo viaggio in bicicletta nel 1918 tra l ‘Emilia e la Toscana.
Oggi è il 69mo compleanno di Bob Dylan, e questa è una sua opera d'arte intitolata, in modo molto originale, 'Bicycle'
Gazzetta, copia recente dello storico telaio da pista Cinelli
La rivista 'boneshaker' è una raccolta di articoli, racconti e aneddoti su persone con un progetto: fare grandi cose con le biciclette.
Fino al 1937, la ruota fissa era l’unica bicicletta consentita al Tour de France. Questo a causa di una norma promulgata da Henri Desgrange, che era piuttosto purista. Naturalmente, dopo il 1937 sono stati autorizzati i deragliatori ed eccoci ad oggi. Lo sanno tutti, ma questa foto aveva bisogno di un po’ di storia. Ripresa davvero impressionante! Up until 1937, the fixed wheel was the only bicycle permitted to be ridden in the Tour de France. This was because of a rule enacted by Henri Desgrange, who was somewhat of a purist. Of course, after 1937 derailleurs were allowed and here we are today. This may be common knowledge, but this photo needed a bit of a backstory. Really awesome shot!
Via ProllyImage credit: Keystone/Eyedea/Everett Collection
Il numero diciassette di Rouleur, pubblicato nel marzo del 2010, comprende 132 pagine con uno sguardo unico nella vita di un pilota giovane e pieno di speranze, Jan Hirt, la seconda parte della visita di Rouleur alla Shimano, e un servizio fotografico sulle corse in Inghilterra - così come le colonne da Johnny Green e William Fotheringham. Le fotografie in questo numero sono di Taz Darling, Ben Ingham, Camille McMillan e Geoff Waugh.
The seventeenth issue of Rouleur, published in March of 2010, includes 132 pages with a unique look into the life of a young and hopeful rider, Jan Hirt; the second part of Rouleur's visit to Shimano; and a photo story on the races of England - as well as columns by Johnny Green and William Fotheringham. The photography in this issue was taken by Taz Darling, Ben Ingham, Camille McMillan and Geoff Waugh.
Citazione letta in metropolitana di Londra: “C’è di più nella vita che accelerarne la sua velocità” (Mathma Gandhi). Pensavo che si potrebbe parafrasare con altrettanta efficacia in questo modo: “C’è di più in una bici che accelerarne la sua velocità”.Quotation read in the London tube: “There is more in life than increasing its speed” (Mathma Gandhi). I thought that you could profitably change it this way: “There is more in a bike than increasing its speed”.
Deludente visita all’Albert & Victoria Museum di Londra: moda e design degli ultimi 4 secoli, ma neanche una bicicletta.
Disappointing tour at the Victoria & Albert Museum of London: fashion and design from the last four centuries, but not even a bicycle.
Ma dove è finito Jos “Da Boss” van Veldhoven, patròn di Tour de Ville, il negozio che aveva aperto un anno e mezzo fa ad Hackney, al 50 di Lamb lane a nord est di Londra? Ora il posto è chiuso ed abbandonato e, a saperlo, mi risparmiavo oltre un’ora ad andare e una a tornare di tube e bus. Peccato. Chi ne ha notizie ci informi. But where is it Jos "Da Boss" van Veldhoven, owner of Tour de Ville, the shop that opened a year and a half ago in Hackney, 50 Lamb's Lane north east London? Now the place is closed and abandoned and, if I knew it, I could have saved over an hour to go and another to come back by tubes and buses. What a pity. Who has got recent news please give us some piece of informations.
Nonostante le brutte storie di doping, le due ruote conservano una popolarità indissolubilmente legata ai propri miti: Binda, Girardengo, Coppi, Bartali, Adorni, Anquetil, Gimondi, Merckx, Indurain, eccetera. Ma anche a pezzi di storia nazionale. La corsa a tappe italiana, partita ieri dall’Olanda, è seconda per importanza solo al Tour de France. Quest’anno manca il favorito della vigilia. Segue qui .